Introdotta dalla riforma della disabilità contenuta nel decreto legislativo n°62/2024 (https://riformadisabilita.gov.it/il-decreto-legislativo-n-62-2024/), dal 1°gennaio 2027 sarà operativa su tutto il territorio nazionale la nuova procedura di accertamento da parte del cittadino dello stato di disabilità.
Esordirà sostanzialmente una valutazione base, ovvero sostituirà i precedenti accertamenti per invalidità civile, sordità, cecità civile e disabilità ai fini lavorativi e scolastici. Un fattore importante riguarda l’unificazione dell’iter di valutazione. Di conseguenza, viene meno la doppia procedura: quindi non sarà più necessaria la trasmissione della domanda amministrativa all’INPS. Il Certificato Medico Introduttivo è, di conseguenza, il documento che avvia l’intera procedura di accertamento della disabilità. Si tratta di un documento clinico in cui al suo interno il medico dovrà indicare i dati anagrafici del paziente e indicare la diagnosi, con allegato anche una documentazione sanitaria di supporto. L’INPS, una volta ricevuto il certificato, convocherà a visita la persona entro 90 giorni a partire dal giorno di invio del documento da parte del medico; la cosa cambia per i minori e per le persone con patologie oncologiche (entro 30 giorni per i primi ed entro i 15 giorni per i secondi).
Tale riforma punta a considerare nell’intero complesso la situazione della persona, ovvero dal punto di vista bio-psico-sociale. Infine, la valutazione di base si concluderà con un certificato che riconoscerà o meno la condizione di disabilità della persona (così come le specifiche condizioni di difficoltà a fini scolastici o lavorativi) e i presupposti per ottenere i benefici sociali ed economici.

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