Il Modello 730 Congiunto altro non è che una semplificazione pratica per la gestione fiscale della famiglia, e con ciò vengono dichiarati rispettivamente i redditi e le spese dei coniugi. La condizione essenziale per attivare tale procedura è che uno dei due coniugi rispetti i requisiti base per presentare il Modello 730 ordinario.
Tale dichiarazione congiunta è disponibile per coppie sposate o unite civilmente. Infatti, a decorrere dal 2017, con la Legge Cirinnà, l’uso del Modello 730 Congiunto è stato allargato ai componenti dello stesso sesso facenti parte di un’unione civile regolarmente registrata in Comune. Tra i principali vantaggi abbiamo la semplificazione (si presente un solo modello al posto di due) e la possibilità di compensazione, ovvero, se uno dei due coniugi ha credito mentre l’altro ha un debito, i due importi si possono bilanciare riducendo ampliamente l’impatto fiscale complessivo. Il Modello 730 Congiunto può essere presentato comodamente anche attraverso la compilazione della dichiarazione dei redditi precompilata messa a disposizione dalla Agenzia delle Entrate; questa è una soluzione abbastanza semplice perché gran parte delle informazioni (come spese sostenute e redditi) sono già presenti nel sistema delle Agenzie delle Entrate. In questo modo, si riducono i rischi di inserire dati errati e si riduce complessivamente il tempo di compilazione. Ma come ogni scelta fiscale, anche quella del Modello 730 Congiunto ha dei paletti da rispettare, ovvero ci sono delle situazioni in cui non può essere utilizzato:
- in caso di convivevenza more uxorio;
- per conto di persone incapaci;
- nel caso di decesso di uno dei coniugi/uniti civilmente avvenuto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi;
Per avere maggiori informazioni e supporto, basta rivolgersi a un CAF, o a un commercialista oppure direttamente consultare il sito della Agenzia delle Entrate (https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/congiunta).

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