Solo in tre casi assoluti il bollo auto non è dovuto: perdita del possesso del veicolo per furto o per forza maggiore, indisponibilità per provvedimento dell’autorità giudiziaria, e cessione ad un soggetto che ne fa professionalmente commercio con trascrizione al Pubblico Registro Automobilistico entro 60 giorni (il fermo amministrativo non rientra tra queste cause).
A dire il vero, nel 2026 vi sono anche delle categorie di veicoli in cui è prevista l’esenzione (o in alcuni casi la riduzione). Per esempio, le auto elettriche e ibride godono di questi benefici. Infatti, per quanto riguardano le auto elettriche, esse godono della totale esenzione per i primi 5 anni dalla prima immatricolazione; mentre per quanto riguardano le auto ibride bisogna seguire le normative regionali. Anche i veicoli storici rientrano tra queste categorie, in particolare per i veicoli con più di 30 anni (con tanto di una riduzione sulla tassa di circolazione); invece vi è una riduzione del 50% per tutti quei veicoli, tra i 20 e i 29 anni, che possiedono una certificazione di interesse storico (l’ASI per esempio, ovvero l’Automotoclub Storico Italiano). Nel caso di furto del veicolo, esso non sospende automaticamente l’obbligo di pagamento del bollo auto. Infatti, secondo l’articolo 5 co.37 del DL 953/82, solo in un caso vi è la cessazione dell’obbligo: il tutto deve essere annotato nel Pubblico Registro Automobilistico. Di conseguenza, senza tale annotazione, la tassa automobilistica continuerà a maturare regolarmente. In caso di cessione del veicolo ad un rivenditore (la quale cessione verrà anche trascritta al Pubblico Registro Automobilistico) vi è l’interruzione del pagamento del bollo; ovviamente, la trascrizione della cessione al Pubblico Registro Automobilistico deve avvenire entro 60 giorni dalla data di cessione.
Inoltre l’esenzione a tale tassa è riservata anche ai titolari di Legge 104 (con disabilità grave). Ricapitolando, le categorie di persone in cui è prevista l’esenzione o la riduzione della tassa automobilistica sono:
- i possessori di auto elettriche (con una durata della esenzione di 5 anni dalla prima immatricolazione);
- i possessori di auto ibride (da seguire le norme regionali);
- i possessori di veicoli storici;
- i percettori di Legge 104 con grave disabilità;

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